Il mercato delle pulci nelle orecchie

Pennello e calamaro, riso e pianto
mercoledì, 30 gennaio 2008

Quanto è bello la primavera la la la la la...... Oggi mi sento cosi, direi come una farfallina che vede

i fiori e il sole anche se sono nascosti. Ve li regalo una ad una guardate ce ne x tutti..........

postato da emerenz alle ore 19:00 | Permalink | commenti (16) / commenti (16) (pop-up)
categoria:


sabato, 26 gennaio 2008

ROSA D'IRLANDA

irlanda 139irlanda 139                                                     BUON  VIAGGIO  ELVIRA
postato da emerenz alle ore 23:13 | Permalink | commenti (21) / commenti (21) (pop-up)
categoria:


martedì, 22 gennaio 2008

NESSUNO DEVE DIMENTICARE

Dal libro dei miei ricordi....

Sarò un asino in matematica, ma la parola scritta è la mia VITA

                 Per il giorno della memoria

Nello studi della psichiatra c'era un uomo, era seduto,

ma dava l'impressione di voler fuggire da un momento

al'altro.

Sembrava molto confuso, cominciò a parlare lentamente

a fatica, cercando le parole più adatte.

La psicologa in silenzio aspettava, aspettava, che

questo uomo apparentemente più che equilibrato, anche di

bel aspetto, con la fronte alta, occhi grandi limpidi un

sorriso ,un può sforzato, ma che faceva vedere dei

bellisimi denti, un sorriso, se non per la circostanza,

pensava, proprio ammaliante.

Cosa avrà mai da raccontarle, quando le ha chiesto

l'appuntamento parlava in fretta, dicendo che era urgente.

Ora ecco qui davanti a lei. Nel 3080, quando i viaggi

intergalaticche sono ormai una normalità, ma le anime restano

sempre in subbuglio, chi lo sapeva meglio di lei.

E l'uomo incominciò a parlare:

- Sà io sono un pilota di astronave intergallattica,

sono tanti anni, che viaggio sulle scie delle galassie

e un lavoro che mi piace, senza falsa modestia,

credo di essere uno dei migliori, voglio dire,

non ho mai avuti problemi, fobie dei lunghi

viaggi, no niente di niente.....

La psicologa ascoltava in silenzio, solo annuendo

ogni tanto, mentre non smetteva di sorridere.

Lui continuò:- Questo anno finalmente ho preso

una lunga vacanza e per realizzare un vecchio sogno

sono tornato sulla terra, insomma sono fra i pochi

che si  possono permettere questo viaggio

, mi incuriosiva, non mi

faceva paura che ormai è completamente disabitato,

anzi, non avendolo mai visto, ero proprio contento.

A questo punto non riusci a reprimere un grande

sospiro.

Lei le venne subito in aiuto;-tutto bene? stia calmo

ora ne parleremo vedrà che non è niente, disse, per calmarlo.

e lui continuò:-Ho preso una casetta vicino al mare,

dove una volta c'èra l'Africa, un posto davvero megnifico.

Ma la notte, subito la prima notte,ho cominciato a sentire

dei strani rumori, sospiri, gride di dolore, sentivo come

i stridere delle catene, si emanavano  intornoa me

dei odori strani, come presenze intorno a me a volte allegri

ma per lo più gridi di dolore, odore di fatica e questo si

è ripetuto tutte le notti fino che ero sulla terra.

Da quando sono tornato sono scomparsi, ma non riseco

a trovare una spiegazione. Capisce, disse smpre più agitato

non le ho visti, ma li sentivo, erano reali, anche cosi.

A questo punto la psicologa con un gran sorriso le

disse, -stia tranquillo guradi che un fenomeno del tutto

normale si chiama sensazione atavistica, quella parte

di noi che percepisce la vita vissuta prima di noi

in un qualsiasi punto del globo, si sentono come reali,

le cose accadute secoli fa, è uno dei sensi del'uomo

che si fà molto più acuto in condizioni particolari,

come è successo a lei.

-Lei conosce un puo la storia della terra, domandò la psicologa.

-Si abbastanza, perchè?

 A quel punto la psicologa prese una foto dal casetto della scrivania porgendo

al'uomo.

Lui lo guardò incredulo, sulla foto si vedeva un viso distor-

to dal dolore i occhi della persona sulla foto parlavano

di un terrore inimmaginabile.

Vede, disse la psicologa molto lentamente, articolando

le parole:- questo uomo ha preso una casa

per vacanza in un posto sulla terre, che una volta chiamavano

AUSVITZ

cmccmcmccmcmcmcmcmcmcmccmcmcmcmcmcmcmcmcmccmccm

postato da emerenz alle ore 02:54 | Permalink | commenti (15) / commenti (15) (pop-up)
categoria:


domenica, 20 gennaio 2008

ENDRE

Questa storia è una storia vera della mia vita, non intende ad

essere nulla di letterario o simile, perche io non sono una

scritrice, ne mai sarò, non sono italiana, ma greca, ahimè,

cosi anche la grammatica con il mio grande dispiacere

sarà stropicciata in qualche angolo lungo la stoffa del racconto.

 

Quanto è vero che l'amore non ha l'età!

La storia d'amore che sto per raccontare in effetti cominciò all'asilo.

L'asilo, dove tra'laltro io non ci volevo mai andare,

no riuscivo mai a capacitarmi, perche mai io dovrei passare

la giornata in mezzo a quei bambini sconoscuti, che non avevano nulla da dirmi,

vedere il sorriso un po ebete e sforzato, un poco falso delle maestre.

(si vede che già a quel età non mi andava che chiunque si occupasse di me

per denaro.)

Non acettavo,che mia madre stia sola soletta in casa quando potevamo fare

mille belle cose insieme.

Cosi per i giorni che riuscivano a portarmi io scappavo puntualmente, tornando

a casa da sola con chi sà quanti pericoli i quali naturalmente l'ignoravo.

Fu una di questa occasione che uno dei bambini mi venne in aiuto.

Il suo nome ENDRE.

Mi venne in aiuto distraendo la maestra, che naturalmente cercò di tenermi

d'occhio, cosi io riusci anche questa volta a sguscar via.

Finalmente i miei si sono arresi cosi ho potuto passare altri

meravigliosi anni solo con mia madre.

E arrivò il giorno della scuola.

Andare a scuola mi piaceva, mi piaceva,  tanto ero felice e curiosa.

Fra i compagni il primo che ho visto era lui.

Del'episodio dell'asilo avevo solo pochi frammenti nella mia mente,

ma lui mi piaceva.

Era un ragazzo taciturno,magrolotto con un bel visino,capelli biondi dritti.

Gli anni passavano in fretta con i normali avvenimenti di tutti i giorni.

Qualcosa cambiò intorno i miei 12 anni.

Incominciavo fare dei sogni molto perticolari e piacevoli.

Qualcuno mi bacava il collo regalandomi delle sensazioni cosi belle

da toglermi la forza di voltarsi per vedere chi fosse,

Non lo vidi mai.Era cosi potente il desiderio di quei baci

sul mio collo,che vinse sulla mia curiosità.

Più o meno nello stesso periodo un giorno la professoressa di geografia

chiamò Endre alla lavagna per interrogarlo sul Africa.

Per me fino a quell momento i paesi lontani, la geografia erano

come delle cose astratte, mecchilone più o meno grandi su un

globo che sinceramente non mi interessava nemmeno.

Endre comincio a parlare,ed io e la mia fantasia volteggiare a passo di danza

sulla scia della sua voce

arrivai a vedere delle immense savanne, vidi correre elefanti,

zebbre, giraffe, sotto un cielo coperto da una scalle viola

per ripararlo prima che il freddo delle stelle potessero arrivare.

Cosi che mi innamorai di Endre e l'africa.

Da quel' momento in poi la mia attenzione era tutto per lui.

Ma lui non cambiò una virgola. Era sempre gentile, non partecipava

in quei giochi un pò stupidelli che si fanno a quel età, sempre silenzioso.

Naturalmente nemmeno io pensai mai di svelare a nessuno questo

mio segreto amore per lui.

Una sola volta, quando una proffessoressa chiedeva ad ogni uno

di noi cosa pensavamo di fare da grandi, che la risposta di Endre mi

preoccupò.Lui rispose: -voglio fare il marinaio o il soldato.

Come cubetti di ghiacio queste parole arrivarono con violenza nel mio cuore.

Come, i marinai si sà sono sposati con il mare, ma soldato.

Io che ero pacifisata prima di riuscire a parlare, no no questo no.

E come tutti i stupidi innamorati ero sicurissima che a tempo debito

l'avrei fatto cambiare idea.

Arrivo l'ultimo giorno delle medie. Stavamo per lasciare per sempre la scuola.

E il mio amore rimasto sempre solo un prezioso segreto nel mio cuore.

Presi la mia giacca, un impermeabile azzuro, ricordo anche ora.

Uscì dalla scuola come chi aveva tanta fretta di crescere.

Misi le mani nella tasca, c'èra un pezzo di carta, sopra c'èra

scritto: Ti amo. Endre

Non serve che io qua descriva la mia gioia e facilmente intuibile.

Ma la mia gioia era più  grande, non lo potet capire.

E questo segreto e l'amore per lui portai con me anche al liceo.

Non lo vidi più. Passarono due anni, quando un giorno una ragazza

della mia classe mi chese un favore. Lei dovava reperire dei documenti

da un liceo che si trovava delle mie parti, se ero cosi gentile ad andare

io, cosi lei risparmiava a fare il lungo viaggio. Le dissi di si.

Verso sèra andai a quel' liceo, come ho promesso.

Quando sono entrata, c'èra un gran silenzio, non vidi nessuno.

Stavo salendo sul primo piano quando si sentiva la campanella, le porte

si spalancarono sul corridoio e vidi  uscire un sacco di ragazzi.

In mezzo a loro veniva dritto verso di me Endre. Frequentava alle serali

prorio quel istituto. Dopo il consueto:-ma davvero sei tu, cosi via,

lui mi propose di fare due passi li intorno. Era un bel quartiere con tante

villette e vie alberate. Incamminavamo lungo le vie parlando di mille cose

perdendosi nei ricordi. Fianco a fianco. A un certo punto mi inciampai.

Per aiutarmi a non cadere lui mi prese la mano,-O non cadere!

Ma la mia mano rimase nelle sue, l'istanti si componevano in infinito, quando

lui guardandomi mi chiese: -hai trovato la mia lettera?

-Si, risposi, l'ho trovata.

Poi le nostre mani si staccrono e poco dopo ci siamo salutati con un bacetto lieve.

cercate di capirci eravamo innocenti, quasi bambini ancora e sopratutto pensavamo

di avere tutto il tempo del mondo.

Lui mori nella settimana succesiva.Fu colpito da una palottola vagante di un cacciatore.

                                              alma, all alba con un ricordo dolce

postato da emerenz alle ore 03:35 | Permalink | commenti (12) / commenti (12) (pop-up)
categoria:


giovedì, 17 gennaio 2008

Ho sentito bene????

Ieri sèra, mentre invano cercavo di collegarmi,avevo il televisore

in sottofondo, quando...??

udite,udite, sento commentare una partita di calcio da una  DONNA. Non mi stavo sbagliando era vero, stavo sentendo con le mie orecchie! Allora è vero che tutto è possibile!!

Vero, anche, diciamo,si che lei commentava,ma "apoggiata ad una spalla maschile", non da sola. NO!

Chisà, se mai tutta sola, poteva sbagliare qualcosa???!

In fondo è solo una donna, sà fare poche cose da sola,fare bucato,stirare lavare,cucinare,ricreare  il mondo,tirando su i figli.

Sara mai paragonabile ad un compito cosi gravoso,come commentare una partita di calcio!

Ma accontentiamoci, su vìa.

Lei c'era è questo che conta, mi ha fatto sognare, non riuscivo più a fermare la fantasia....

Allora tutto è possibile...???!!!

Pottrebbe succedere, che le donne prenderano lo stipendio, quanto i maschi!!

Arriveranno anche in parlamento,per non lasciare LUXURIA da sola,

intendo quelle con le s/palle, non con la gonna corta.....

E la mia fantasia vola ,vola non riesco più a fermarla.....

Metti che un giorno una donna diventi  PAPA....

No, forse sto delirando.........

Che sto pensando, che potrebbe scomparire questa ippocrisia collettiva

in fondo all' nulla....

Sto delirando, è ufficiale,

meglio che mi misuri la febbre......

                                                 emerenz

postato da emerenz alle ore 06:41 | Permalink | commenti (13) / commenti (13) (pop-up)
categoria:


martedì, 15 gennaio 2008

Dio conterà mai le sue stelle?

mcmccmcmcmcmcmcmcmcmcmccmcmcmccmcmcmcmccmmcmcmcmcmcmcmcmcmcmcmcmcmc

Se queste righe mai  chiunque leggerà,

sappia che il dolore condiviso, radoppia

e non diventa la metà.

                                 Il dolore non merita titoli

                   

               Quando dio recide i suoi alberi più belli

               io per riuscire ad andare avanti

               non posso pensare d'altro

               che lo faccia solo

               per poter aggungere un granello di sabbia

               all' deserto,

               perche era a corto del suo raggio di sole

               più bello,

               perche all'tramonto si sentiva

               solo

               io le ho donato mia madre

               perche non posso e non voglio

               A DIO pensare

              come ad un ladro qualunque........

                                                                      amen

                   

                

postato da emerenz alle ore 01:48 | Permalink | commenti (8) / commenti (8) (pop-up)
categoria:


domenica, 13 gennaio 2008

A san-TOM-aso (questo è un altro con un solo m)

Buongiorno,

sono la diffidenza.

Vivo qua vicino,

da mio cugino.

Salve io mi chiamo paura,

sono figlia

di quella vecchia ferita,

mi ha anche lasciato la sua impronta,

posso unirmi,

sono il far del indifferente,

già che ci troviamo, 

faciamo una cosa carìna

mandiamo un saluto

alla nostra cugina.         

                                           Grazie. emerenz

,.,.,.,.,,.,.,.,,.,.,.,.,.,,.,.,,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,,.

                Ero un diamante

                nelle mani di mia madre

                Ora sono un sassolino

                buttata per le strade

                Pensa, mentre stai passando,

                forse è un diamante

                quello che stai calpestando.......       alma

,.,.,.,,.,.,.,..,.,,.,.,.,.,,.,.,.,.,.,.

postato da emerenz alle ore 05:55 | Permalink | commenti (8) / commenti (8) (pop-up)
categoria:


domenica, 13 gennaio 2008

EREMITESSA (alias emerenz)

 Ieri notte,ma che sto' dicendo era questo o quell' altro, ma non è questo il punto.

Il punto è che io cerco, cerco e quando appare una mano verso di me, quanto vorrei afferarla,ma ci sono sti' finestrelle senza chiave. Io sì che vorrei parlare,ma come si fà a raggungere a questo benedetto parlatorio, che è concesso pure in gattabuia.

sono solo io l'inclusa??!!

Vi immagino chiaccherare,parlottare,ridere,sussurrare,cantare,poeticare,

sono sola io qua fuori?!! sàrà il destino??

NOOOOOO "Billy"G. mi ha messo in prigione e io non trovo la chiave.

    un  alma all'alba triste

postato da emerenz alle ore 01:33 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


sabato, 12 gennaio 2008

La mia vita è una favola

                                        Si, la mia VITA é UNA FAVOLA, una VERA favola.....

1) Capucetto rosso ha incontrato alice dal paese delle mereviglie e ora stanno rincorrendo insime gli ucelli del bosco......

2)La nonna ha fatto le corne all' cacciatore e ora lui le stà' correndo dietro con il fucile.......

3) Hansel e Gretel non hanno assagiato nemmeno la casa di cioccolato, perche sono allergici ai conservanti........

4) Comunque la strega ha già venduto la casa ai 3 porcellin'........

5)La piccola fiammiferaia ha capito che si stà meglio alle maldive e se ne è andata, visto che i fiammiferi non si accendevano mai.....

6)Cenerentola si è divorziata dal suo principe ed e tornata a vivere con la matrigna, per stare un po meglio....

7) E cuore d'oro? Cuore d'oro stà' all monte dei pegni.....

E io che ero una fatina, ora no ho più le ali le ha spezzeti il Mago di Oz. Ma  qua giù il mondo è una favola, solo che.......i sette na...                 

                                                      alma

postato da emerenz alle ore 17:48 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
categoria:


sabato, 12 gennaio 2008

IL TRAVESTITO

guarda tempo,

se tu soffri di amnesia

la colpa non è mìa.

Tu c'èri,

eri tu quella mattina.

Sei arrivato con l'alba in braccio,

con l'alba innocente

per offrirmelo in dono,

che menzogna,

imbroglione che non sei altro,

ti sei insinuato,gran svergognato

mentre dormivo abbracciato a morfeo

in quell onirico bagliore, cullata da una dolce emozione,

mi hai soffiato nell' cuore

strappandomi via

per darmi la notizia

volevi godere del tuo potere,

far baldoria sulla mia pena,

ci sei riuscito !

Ora ti presenti,come guaritore

sei solo un travestito da quattro soldi

mi ricordo già da bambina, mi offrivi i tramonti, far viaggi

sulla scìa della luna, e per cosa?

per incitarmi ad abbandonare la mia innocenza

come un pedofilo in pena

promettevi regali, doni,

parassita, che dove passi rimangono solo solchi

E ora ti presenti  come guaritore, ma fai ridere

menzogniere sparisci!

alma, 7 lunghe ore dopo il tramonto.

postato da emerenz alle ore 02:50 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: